La cura delle parole | Webinar

La lingua italiana tra identità, inclusione e cittadinanza

Presentazione


La lingua rappresenta molto più di un codice comunicativo: è patrimonio culturale, strumento di espressione e veicolo di identità collettiva. L’italiano rappresenta un elemento fondante della nostra civiltà e un ponte fra tradizione e innovazione. La sua diffusione, la sua evoluzione, il suo insegnamento non sono astratte questioni accademiche, ma sfide cruciali per la formazione delle nuove generazioni e per la costruzione di una società più coesa e inclusiva.

Oggi più che mai, la lingua italiana si confronta con il mutamento sociale e culturale: l’accesso al sapere, l’inclusione delle diversità, il dialogo tra passato e presente avvengono anche e soprattutto sul terreno della parola. Quali strumenti offriamo alle persone più giovani per orientarsi in un universo linguistico in continua trasformazione? Come si coniuga l’insegnamento dell’italiano con la formazione a una cittadinanza consapevole? In che modo la lingua può favorire la partecipazione democratica e il senso di appartenenza?

L’evento La cura delle parole nasce per rispondere a queste domande, creando uno spazio di confronto tra persone che operano nel mondo della scuola, dell’università, dell’editoria, delle grandi istituzioni culturali. Attraverso un dialogo tra linguistica, didattica e dimensione sociale della lingua, l’incontro si concentrerà sul valore della grammatica e del vocabolario come strumenti di conoscenza e di cittadinanza. Ma sarà anche un’occasione per condividere la bellezza e la forza che sprigiona dalle parole cantate e recitate in esibizioni dal vivo.

La cura delle parole è un appuntamento pensato per riflettere sul futuro dell’italiano e al suo ruolo nella società contemporanea, unendo ricerca, didattica e sensibilità artistica in un’unica voce.

 

Il programma


La lingua come patrimonio e identità


  • Aaron Buttarelli, Direttore Editoriale Mondadori Education

  • Giovanni Bettarini, Assessore alla cultura del comune di Firenze

  • Nicoletta Maraschio, Presidente onoraria dell’Accademia della Crusca


L’insegnamento della lingua tra regole e innovazione

  • Emiliano Picchiorri, Professore ordinario di Storia della lingua italiana

  • Vanessa Roghi, Storica e autrice

  • Leonardo Rossi, Linguista e docente


 Parole e cittadinanza

  • Pietro Grossi, Autore

  • Beatrice Cristalli, Formatrice e linguista

  • Maurizio Trifone, Professore ordinario di Linguistica italiana


Conduce 

  • Giuseppe Antonelli, Professore ordinario di Storia della lingua italiana


Contributi musicali

  • Erica Mou, Cantautrice


Contributi teatrali

  • Francesco Deiana, Poeta e Docente



Relatori


Giuseppe Antonelli è professore ordinario di Storia della lingua italiana all'Università di Pavia, dove presiede il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei. Scrive su «7» e «la Lettura» del «Corriere della Sera»; per molti anni ha raccontato storie di parole su Rai3 e Rai Radio3. Con Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin ha curato la Storia dell'italiano scritto in sei volumi (2014-2021; premio Cesare Pavese per la saggistica); con la collaborazione di Giovanni Battista Boccardo e di Federico Milone, è stato curatore scientifico della mostra Dante. Un’epopea pop (Museo d’Arte della città di Ravenna). Tra i suoi ultimi libri: Volgare eloquenza (Laterza, 2017), Il museo della lingua italiana (Mondadori, 2018), Il mondo visto dalle parole (Solferino, 2020) e Il piacere del significante (Cesati, 2022). Per Einaudi ha pubblicato da poco Il Dante di tutti. Un'icona pop (2022) e per Mondadori Education è co-autore, insieme a Emiliano Picchiorri e  Leonardo Rossi, delle grammatiche italiane La lingua in cui viviamo, L'italiano di domani, L'italiano dal vivo e La cura delle parole.

Aaron Buttarelli, Direttore Editoriale Mondadori Education.

Giovanni Bettarini, Assessore alla cultura del comune di Firenze, è stato presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello e, per un decennio, sindaco di Borgo San Lorenzo. Dal 2014, per due volte è stato assessore a Palazzo Vecchio, prima con deleghe allo Sviluppo Economico e al Turismo e poi a Urbanistica e Smart City. Laureato in legge, ha il diploma in Conservatorio in clarinetto, e ha partecipato a produzioni musicali, teatrali e televisive.

Nicoletta Maraschio, laureata a Firenze in Storia della lingua italiana e presso la Facoltà di Lettere dell’Ateneo fiorentino, ha insegnato Storia della Lingua Italiana dal 1995 come professoressa ordinaria. Ha svolto attività di ricerca continuativa presso il Centro di Grammatica Italiana dell’Accademia della Crusca a cominciare dal 1974. Dello stesso centro e della sua rivista “Studi di grammatica italiana” è stata direttrice dal 2000 al 2008.
È stata nominata nel 1997 accademica della Crusca e dallo stesso anno è entrata a far parte del Consiglio. Nel 2008 è stata eletta presidente dell’Accademia. Nel 2003 è stata eletta direttrice del Centro di eccellenza dell’Ateneo fiorentino, CLIEO (Centro di Linguistica Storica e Teorica: Italiano, Lingue Europee, Lingue Orientali). Ha svolto attività di insegnamento all’estero come visiting professor presso diverse università europee, mentre negli Stati Uniti ha tenuto lezioni sia presso l’Italian Academy di New York (Columbia University) sia presso il Queens College & Graduate School della City University of New York (CUNY). Attualmente è professoressa onoraria dell’Ateneo fiorentino e Presidente onoraria dell’Accademia della Crusca. Tra le sue pubblicazioni recenti si segnalano: “Città d’Italia : dinamiche linguistiche postunitarie”, curato insieme a Emanuele Banfi nel 2014 e “La lingua italiana tra passato e futuro” del 2015.

Emiliano Picchiorri è professore ordinario di Storia della lingua italiana all’Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara. Si è occupato di vari aspetti dell’italiano letterario, della lessicografia italiana e della storia della grammatica. È condirettore della rivista «Carte di viaggio. Studi di lingua e letteratura italiana». Con Giuseppe Antonelli è autore della grammatica per la scuola secondaria di secondo grado L’italiano, gli italiani. Norma, usi, strategie testuali (Einaudi scuola, 2016) e con Giuseppe Antonelli e Leonardo Rossi di La lingua in cui viviamo, L'italiano di domani, L'italiano dal vivo e La cura delle parole. Insieme a Pietro Trifone e Giuseppe Zarra, è autore di L’italiano nella Storia. Lingua d’uso e di cultura (Le Monnier Università, 2023).

Vanessa Roghi è storica e autrice di programmi di storia per Rai Cultura. Bodini Fellow presso l’Italian Academy della Columbia University dal 2020 al 2021, è una ricercatrice indipendente. Ha scritto, tra gli altri, La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole (2017), Piccola città. Una storia comune di eroina (2018), Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari (2020) ,Il passero coraggioso. «Cipì», Mario Lodi e la scuola democratica (2022) per Laterza e Voi siete il fuoco. Storia e storie della scuola (2021) per Einaudi Ragazzi. Ha pubblicato per Mondadori Eroina. Dieci storie di ieri e di oggi (2022) e per Sellerio Un libro d’oro e d’argento. Intorno alla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari (2024). 

Leonardo Rossi insegna lettere italiane e latine nei licei statali. Allievo di Luca Serianni, all’attività d’insegnamento ha costantemente affiancato quella di autore e consulente editoriale e di studioso della lingua e letteratura italiana. Ha al suo attivo collaborazioni e pubblicazioni con Salerno editrice, Libri Scheiwiller, Società Dante Alighieri, Bruno Mondadori, Le Monnier, Utet, Einaudi scuola, la rivista «Limes. Rivista italiana di geopolitica», l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. L’ultimo lavoro uscito è Dalla parte di Aue. Una lettura delle Benevole di Jonathan Littell (Il Convivio, 2021). Per Mondadori Education è co-autore, insieme a Giuseppe Antonelli ed Emiliano Picchiorri, delle grammatiche La lingua in cui viviamo, L'italiano di domani, L'italiano dal vivo e La cura delle parole.

Pietro Grossi (Firenze, 1978) ha pubblicato con Sellerio la raccolta di racconti Pugni (2006, vincitrice di numerosi premi letterari, tra cui il premio Piero Chiara e il premio Campiello Europa 2010) e i romanzi L’acchito (2007) e Martini (2010). Incanto (Mondadori, 2011) ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa per la Narrativa 2012. Nel 2015, ancora per Mondadori, è uscita la raccolta L’uomo nell’armadio e altri due racconti che non capisco. Feltrinelli ha pubblicato Il passaggio (2016, vincitore del Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante 2017, sezione mare) e Orrore (2018).

Beatrice Cristalli è consulente in editoria scolastica per Mondadori Education e Rizzoli Education, formatrice e linguista. Collabora da anni con Treccani.it per cui cura articoli e podcast sulla lingua italiana e sull’evoluzione dei linguaggi della contemporaneità. Ha partecipato come TEDx speaker con un monologo su lingua e linguaggio dal titolo “Cosa significa prendere le parole per la coda” e nel 2024 per AIIC Italia (Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza) ha condotto e moderato gli incontri del festival “La Lingua Madre - La lingua che conviene”, che si è tenuto nella Sala capitolare del Senato della Repubblica. I suoi ultimi saggi sono “Parla bene pensa bene. Piccolo dizionario delle identità” (Bompiani, 2022) e “Dizionario per boomer. Capire le parole delle nuove generazioni” (BUR Rizzoli, 2024).

Maurizio Trifone è stato professore di Lessicografia e lessicologia italiana presso l’Università per Stranieri di Siena dal 1995 al 2005. Dal 2005 è professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Cagliari. Ha condotto studi sul romanesco antico e moderno, sulle varietà substandard dell’italiano, sui linguaggi giovanili, sui dizionari e sulle tecniche lessicografiche. Ha inoltre svolto un’intensa attività di lessicografo, partecipando alla redazione di vari vocabolari della lingua italiana. Dall’edizione del 2004 è curatore de il Devoto-Oli. È inoltre autore de Il Devoto-Oli dei Sinonimi e Contrari.

Erica Mou, artista poliedrica ed elegante, ha pubblicato sei album, con una scrittura originale che coniuga la grande tradizione cantautoriale italiana con le sonorità pop-folk del Nord Europa. Dopo la partecipazione a Sanremo Giovani nel 2012, dove ha vinto il premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV, ha collaborato con produttori di fama internazionale come Valgeir Sigurðsson (Bjork) e Davide Rossi (Coldplay, Goldfrapp, Verve). Nel 2014 è stata candidata ai David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con “Dove cadono i fulmini”, colonna sonora del film “Una Piccola Impresa Meridionale” di Rocco Papaleo. A proprio agio sul palco così come su un set cinematografico, negli anni Erica Mou si è affermata anche come attrice, apparendo sul grande schermo nella commedia “Figli” (2020) di Mattia Torre, con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, e in “Quo vado” (2016) di Checco Zalone.
Oltre al cinema, nel 2022 ha partecipato anche al programma televisivo di Rai 3 “SEX”, condotto da Angela Rafanelli, in cui ha interpretato, puntata dopo puntata, diverse canzoni legate al tema del giorno. Nel 2020 ha visto la luce il suo primo romanzo “Nel mare c’è la sete”, edito da Fandango Libri e premiato dalla Giuria popolare dei Lettori al Premio Letterario Lugnano 2020. Inserito tra i libri dell’anno 2022 per il TLS (supplemento del Times), il suo esordio letterario è stato tradotto e pubblicato anche nel Regno Unito, in Australia e in India. Nella stagione 2022/2023 ha intrapreso un tour teatrale, "Un’ultima cosa", insieme a Concita De Gregorio. Nel suo ultimo capitolo discografico “Nature”, uscito nel 2021, ha sperimentato linguaggi e stili differenti, alternando all’italiano e all’inglese il dialetto della sua terra e associando in ogni brano elementi naturalistici a emozioni e comportamenti umani. Il 13 settembre 2024 pubblica con Fandango Libri il suo secondo romanzo, “Una cosa per la quale mi odierai”, un’opera intimamente legata alle nuove canzoni, ponte tra il suo universo musicale e quello letterario. “Cerchi” è il suo ultimo album di inediti, pubblicato il 15 novembre 2024.

Francesco Deiana nasce a Torino nel 1981, è un docente di filosofia, un poeta e un performer torinese, porta avanti l’attività poetica partecipando e organizzando reading e Poetry Slam. Fa parte del collettivo “Incontroverso” attivo da alcuni anni sulla scena letteraria torinese, conduce la trasmissione radiofonica “Poetry Club” su Radio Banda Larga ed aggiorna con regolarità il suo blog. Per Matisklo Edizioni ha pubblicato “Storia della filosofia a sonetti”, scaricabile su tutte le librerie on-line.

 

Come partecipare


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