Darwin, l'Interpol e il regalo di Pasqua - L'incredibile storia dei taccuini scomparsi

di Chiara Anzolini
  • Materie coinvolte: Scienze Naturali

È difficile immaginare che Charles Darwin, mentre si trovava a bordo del HMS Beagle intento ad annotare paesaggi, fossili, piante e animali, potesse lontanamente supporre che un giorno gli appunti da campo di un giovane naturalista qualunque avrebbero richiamato l’intervento nientemeno che dell’Interpol.

Eppure, è esattamente ciò che è accaduto: alcuni anni fa, due taccuini sui quali il naturalista aveva rielaborato le sue osservazioni di viaggio gettando le basi della rivoluzionaria teoria dell’evoluzione, svanirono nel nulla dalla biblioteca dell’Università di Cambridge che li custodiva. Il loro misterioso ritrovamento, avvenuto per giunta la vigilia di Pasqua del 2022, ha reso questa vicenda ancora più intricata e avvincente. Ripercorriamo insieme i dettagli di questa avventura in occasione del 12 febbraio, anniversario della nascita di Charles Darwin.

 
Era il 2000 quando una piccola scatola blu contenente alcuni taccuini di Charles Darwin venne prelevata dalla Special Collections Strong Rooms della Cambridge University Library, dove sono conservati i reperti più rari e preziosi, per essere fotografata. Solo l’anno successivo, però, durante un controllo di routine, gli addetti dell’archivio si accorsero che i quaderni mancavano all’appello. Da quel momento iniziò un vero e proprio giallo che si protrasse per ben vent’anni. Erano stati trafugati da qualche collezionista senza scrupoli? Dimenticati per distrazione in un ripostiglio? O addirittura gettati per errore nella spazzatura? Nonostante le ricerche, nessuna ipotesi trovò conferma e la speranza di ritrovare quei preziosi cimeli si affievolì col passare del tempo.

La svolta decisiva arrivò nel 2020, quando Jessica Gardner, direttrice della biblioteca, decise di avviare un’operazione di ricerca senza precedenti per ritrovare i taccuini scomparsi. Si trattò della più vasta e capillare ispezione mai effettuata nella storia della Cambridge University Library: un gruppo di esperti setacciò meticolosamente i 10 milioni di volumi presenti, senza però riuscire a rinvenire i quaderni. Questo esito negativo permise tuttavia di compiere un passo cruciale: denunciarne ufficialmente la scomparsa. I taccuini vennero inseriti sia nell’Art Loss Register, il più grande database privato al mondo di opere d’arte, oggetti d’antiquariato e pezzi da collezione rubati o smarriti, che nel registro Stolen Works of Art dell’Interpol, l’organismo internazionale che si occupa di contrastare il traffico illecito di beni culturali.

Inoltre, il 24 novembre 2020, in occasione dell’anniversario della pubblicazione de “L’origine delle specie”, avvenuta il 24 novembre 1859, Jessica Gardner decise di fare anche un appello pubblico per informare il mondo intero della drammatica scomparsa. L’obiettivo era dichiarare apertamente l’incidente e chiedere a tutte le persone di collaborare per il recupero dei quaderni, anche se lei stessa nutriva ormai poche speranze, considerato l’enorme valore di quei reperti unici, stimato in diversi milioni di dollari. Ecco perché, quando il 9 marzo 2022 le venne recapitata una borsa regalo rosa con un biglietto “Buona Pasqua” a lei indirizzato, l’ultima cosa che si sarebbe aspettata di trovare all’interno erano proprio i mitici taccuini dati per persi.